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  • Perché la socialdemocrazia italiana va reinterpretata oltre i luoghi comuni del dopoguerra
    52-68
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    83

    Il presente contributo recensisce il volume di Michele Donno, Sulle tracce della Socialdemocrazia. L'altra storia dei socialisti italiani 1925-1964, che offre una rilettura controcorrente del ruolo del socialismo democratico nei primi decenni della Repubblica Italiana. L'autore sfida la consolidata "damnatio memoriae" che ha storicamente bollato la scissione di Palazzo Barberini del 1947 come un tradimento opportunistico, proponendola invece come un lucido tentativo di riallineare il socialismo italiano agli standard democratici ed europei, in netta opposizione all'anomala alleanza del PSI con il PCI e l'Unione Sovietica. Attraverso una ricognizione che unisce storia politica e analisi delle politiche pubbliche (come la gestione del Piano Marshall), il libro evidenzia la funzione di "cerniera" e di garanzia democratica esercitata dal partito di Giuseppe Saragat (PSLI/PSDI). Tale forza minoritaria risultò decisiva sia per il saldo ancoraggio dell'Italia al blocco occidentale nel 1948, sia come incubatore politico del primo centro-sinistra organico nei primi anni Sessanta. Pur rivendicando la lungimiranza delle scelte atlantiste, europeiste e riformiste dei socialdemocratici, lo studio non ne nasconde le vulnerabilità strutturali: la cronica mancanza di risorse economiche, l'incapacità di radicarsi come partito di massa e il progressivo declino caratterizzato da derive clientelari. In conclusione, l'opera restituisce dignità a una cultura politica autonoma, invitando a ripensare le dinamiche di stabilizzazione e modernizzazione dell'Italia postbellica oltre i tradizionali schematismi ideologici.

  • Come si costruisce il socialismo. Metafora e interpretazione ideologica nelle interviste di Nicolae Ceaușescu per la stampa italiana
    34-48
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    236

    Utilizzando il modello tridimensionale della metafora nella comunicazione (Steen 2008) in una prospettiva multidisciplinare (Musloff 2012, Steen 2011) nella quale le nozioni cognitiviste si abbinano a quelle dell’analisi del discorso politico, il presente contributo propone un’analisi qualitativa delle metafore presenti nelle interviste rilasciate alla stampa italiana nel decennio 1971-1981 da Nicolae Ceaușescu, quando il Presidente della Romania durante il comunismo godeva di un notevole prestigio internazionale. Verranno analizzati gli stenogrammi e i testi tradotti in italiano di cinque interviste pubblicate su «l’Unità» (Boffa 1971 e 1973), «Il Popolo» (Pellegrini 1978 e 1981) e il «Corriere della Sera» (Petta 1981).

  • Il rinnovamento della concezione etico-politica degli studi storici
    8-13
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    257

    Il presente saggio propone di analizzare aspetti e questioni del paradigma etico-politico degli studi storici, a partire dal magistero di Benedetto Croce nel primo Novecento fino agli sviluppi del panorama storiografico italiano nel XXI secolo.